SFOGLIANDO L’AMAZZONIAPazzi per l’Amazzonia… il sogno continua!
“Prima di iniziare vorrei dirvi che tutte le parole del mondo non sono sufficienti per raccontare quest’esperienza; solo vivendola si può dare forma a tutto quello che ho provato e che, non con poche difficoltà, cerco ancora di provare. Mi sento come un palloncino liberato sotto un tetto, come se tutti i miei sogni fossero chiusi in un cassetto e l’unica cosa che fa respirare la mia speranza è che senza un ritorno non ci può essere una nuova partenza”. Manaus: stesso aeroporto, stessa afa… nuove emozioni! Cominciano i lavori nella favela 23 Settembre, una comunità totalmente dimenticata dallo stato ma soprattutto dagli stessi abitanti della capitale; niente elettricità, acqua potabile, strade percorribili, istruzione, strutture sanitarie, ecc ecc ecc (qui gli eccetera assumono altri valori)! In due giorni noi RAMI, con i bambini e gli amici brasiliani, abbiamo ripulito il terreno che circonda la nuova scuola, abbiamo pitturato e costruito il tetto, inaugurato e festeggiato tutti insieme… in 48 ore non è male !!! Come del resto non proseguono male, anzi benissimo, i lavori al nostro amatissimo centro Beatos David e Gildo! Nello stabile terminato l’anno passato ora si tengono corsi di formazione professionale, incontri socio-sanitari, visite mediche, la pesata mensile dei bambini, celebrazioni eucaristiche e momenti di svago! Ora si sta per ultimare la palestra che potrà riunire moltissimi giovani della comunità e fornire loro di un punto di ritrovo, una sostanziale alternativa alla strada, alla prostituzione, alla delinquenza. Purtroppo non riusciremo a partecipare al primo torneo di calcetto che inaugurerà la palestra, però la soddisfazione è grandissima! In tutto questo i nostri medici proseguono nelle loro miracolose visite... miracolose perché generalmente vedere un antibiotico o qualcosa di simile risulta quasi un miraggio, un miracolo! Sabato è il giorno scelto per andare al lebbrosario; la nostra presenza è la testimonianza che un sorriso può abbattere tutti i pregiudizi che ancora esistono su questa malattia… attualmente il morbo di Hansen non è più contagioso! Abbiamo trascorso la giornata con i nostri fratelli malati a cantare, a ridere e ad ascoltare i loro difficili racconti… li abbiamo semplicemente resi felici, ed è bastato tendergli l'orecchio! Questi uomini e donne parlano solo, sempre ed esclusivamente con i Santi… e mai, proprio mai, con un volto! Tutti noi dovremmo imparare ad ascoltare di più … perché fin troppo spesso questo non avviene! Un’altra grande esperienza ci aiuta ancor più a conoscere i mille volti della semplicità… abbiamo girato per la città in cerca dei moradores de rua (gli abitanti di strada - barboni), per offrire loro un pasto caldo e dei vestiti puliti! – “Non mi era mai capitato di lavare con una spugnetta il culo di un barbone o il corpo ferito ed amputato di un malato di diabete; di prendere rasoi e forbici per scoprirsi barbieri, di regalare un paio di slip usati e ricevere in cambio un sorriso! Non mi era mai capitato… ma ora riesco a toccare la differenza.”- Tutti pronti per salpare l’ancora… si và lungo il Rio delle Amazzoni per visitare i villaggi dei Tikuna, una delle popolazione indigene dell’Alto Solimoes. L’alimentazione è basata su quello che si può ricavare da attività essenziali come pesca, caccia e agricoltura… per avere un poco d’acqua potabile bisogna attendere l’arrivo delle piogge o sfruttare quella presente all’interno di un albero chiamato unghia di gatto. Con gli Indios abbiamo condiviso la cultura, i giochi dei bambini, le escursioni in canoa e le nuotate nel rio dove la mattina si pescavano i piranha; abbiamo piantato fagioli, terminato la scuola ed iniziato la costruzione della casa di farinha, indispensabile per la lavorazione della farina di manioca, alimento basilare della loro dieta! E’ stato molto difficile comunicare con loro e riuscire ad abbattere i limiti della parola, neanche il semplice saluto viene riconosciuto. Una difficoltà che c’ha permesso di carpire ancor meglio il valore di quel gesto a cui siamo tanto affezionati… il sorriso! Una icona universale che dovunque vai tutti concepiscono… sorridi e ti risponderanno con un riso ancor più bello! La nostra settimana in barca si conclude a Benjamin Constant, una città al confine tra la Colombia ed il Perù; qui le foto appannate da lunghi sospiri si trasformano in carne ed ossa, qui il distacco con i nostri bambini adottati a distanza non è più quantificabile in migliaia di chilometri… ma lungo quanto la calda circonferenza di un abbraccio, meraviglioso! Non potete immaginare quanto è bello stringere a se la creatura che ami e conservi nel tuo cuore solo grazie ad una fotografia… non potete immaginare quanto sia difficile rendersi conto che vive con altre dodici persone in una baracca tremolante! Siamo arrivati alla fine di questa esperienza e nonostante la stanchezza i nostri occhi emanano una energia tangibile che ci risolleva da tutta la fatica… è la gioia di vivere! Gioia che con tutte le nostre forze cercheremo di diffondere nella nostra vera missione, che è svegliarci tutti i giorni, mettersi in spalla il nuovo sacchetto di respiri che c’è stato riservato e partire per donare Amore in ogni istante con tutto noi stessi! Siamo arrivati alla fine di questa esperienza; c’è chi si sente soddisfatto ed è felice di tornare ad indossare i panni della routine, c’è chi si sente di non aver dato il massimo e probabilmente troverà difficoltà a vestirsi di nuovo e c’è chi, seduto sul ciglio d’un sogno si sente come un palloncino liberato sotto un tetto… Andrea Trudi Lombardi Domenica 19 al teatro Metastasio di Assisi ore 21.00Si terrà lo spettacolo "SFOGLIANDO L'AMAZZONIA" Il Diario di un gruppo di Giovani in missione per le favelas di Manaus lungo i villaggi indios del rio delle amazzoni... si racconta! Immagini, parole, suoni ed emozioni di una esperienza oltre i confini della felicità !!!INGRESSO LIBERO
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